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Agentic AI e Quantum Computing: il ponte verso l’innovazione aziendale secondo Roberta Russo di Donne 4.0

In questo articolo, Roberta Russo, AI Advisor e Presidente di Donne 4.0, esplora come l’AI agentica possa diventare il ponte naturale verso l’adozione del quantum computing nelle imprese, analizzando tre motivi fondamentali che rendono questa integrazione un’opportunitร  cruciale per il futuro tecnologico delle aziende.

I tre motivi fondamentali per l’integrazione nelle imprese


Quando parliamo di Agentic AI e quantum computing, spesso li immaginiamo come due mondi separati:
uno maturo e giร  pervasivo, lโ€™altro ancora in fase di sviluppo. In realtร , se guardiamo con attenzione, lโ€™AI agentica puรฒ
diventare il ponte piรน naturale verso lโ€™adozione del quantum computing nelle imprese.
E questo per tre motivi fondamentali.

  • Il primo รจ la capacitร  di orchestrazione. Lโ€™AI agentica non รจ semplicemente un modello che risponde a un prompt: รจ un sistema che osserva, decide, pianifica, coordina risorse e strumenti. In un futuro in cui le aziende avranno a disposizione moduli quantistici โ€” magari inizialmente piccoli, specializzati, con capacitร  limitate โ€” servirร  un livello di intelligenza in grado di capire quando ha senso usare il quantum, per quali problemi, e come integrarlo nei workflow esistenti. Gli agenti sono perfetti per questo: possono diventare il โ€œcervelloโ€ che decide quando attivare un solver quantistico, quando restare sul classico, quando combinare i due approcci.
  • Il secondo motivo รจ la gestione della complessitร . Il quantum computing non sarร  mai una tecnologia โ€œplug and playโ€. Richiede competenze nuove, modelli mentali diversi, una comprensione profonda di ottimizzazione, simulazione, probabilitร . Le aziende non possono aspettarsi che ogni team abbia esperti quantistici. Lโ€™AI agentica puรฒ diventare unโ€™interfaccia intelligente che traduce problemi aziendali in formulazioni adatte al quantum, nascondendo la complessitร  tecnica e democratizzando lโ€™accesso. In altre parole, lโ€™agente diventa un โ€œinterpreteโ€ tra business e tecnologia.
  • Il terzo motivo รจ la sperimentazione continua. Il quantum computing oggi รจ un territorio in evoluzione: hardware, algoritmi, piattaforme cambiano rapidamente. Le aziende che iniziano ora a sperimentare avranno un vantaggio enorme, ma serve un modo per farlo senza bloccare risorse o creare silos. Gli agenti possono automatizzare la sperimentazione: testare diversi approcci, confrontare performance classiche e quantistiche, documentare risultati, proporre miglioramenti. รˆ un modo per costruire competenza interna in modo progressivo, senza aspettare la โ€œmaturitร  definitivaโ€.


Quindi, se guardiamo al futuro, lโ€™AI agentica non รจ solo una tecnologia complementare al quantum: รจ la condizione
abilitante per portarlo davvero nelle imprese. รˆ ciรฒ che permetterร  di passare da โ€œabbiamo un prototipo quantisticoโ€ a โ€œlo usiamo per creare valoreโ€. E questo ponte va costruito oggi, non quando il quantum sarร  mainstream. Le aziende che iniziano ora a integrare agenti intelligenti nei propri processi saranno le stesse che, domani, sapranno sfruttare il quantum computing con naturalezza e vantaggio competitivo.

Competenze e Talenti per Integrare AI e Quantum Computing


Quando parliamo di integrare AI avanzata e quantum computing, la tentazione รจ concentrarsi solo sulla tecnologia. In realtร , la vera sfida รจ organizzativa e culturale. Per far lavorare insieme queste due forze serve un nuovo modello di competenze, un nuovo modo di collaborare e una nuova visione di leadership. Partiamo dalle competenze. Non basta avere data scientist o ingegneri quantistici. Servono figure ibride, capaci di muoversi tra matematica, informatica, fisica e business. Persone che sappiano formulare problemi complessi, capire quando un approccio classico รจ sufficiente e quando invece serve un salto quantistico. E soprattutto servono competenze di orchestrazione: professionisti capaci di progettare sistemi in cui agenti intelligenti, modelli classici e moduli quantistici lavorano insieme. รˆ un mix raro, ma รจ anche unโ€™opportunitร  straordinaria per creare nuove carriere e attrarre talenti.

Modelli Organizzativi e Governance per l’Integrazione AI-Quantum


Poi cโ€™รจ il tema dei modelli organizzativi. Lโ€™integrazione tra AI e quantum non puรฒ essere gestita come un progetto IT tradizionale. Serve un modello cross-funzionale, dove ricerca, business, operations e governance lavorano insieme. Serve un approccio iterativo, sperimentale, in cui i team possono testare, sbagliare, imparare e migliorare. E serve una governance chiara, che definisca responsabilitร , rischi, standard etici e criteri di adozione. Lโ€™AI agentica, in particolare, richiede un modello di supervisione continua, mentre il quantum richiede un modello di investimento a lungo termine. Mettere insieme queste due logiche รจ una sfida, ma anche un acceleratore di maturitร  organizzativa.

Inclusione e Diversitร : fondamenta per il successo dell’AI e del Quantum Computing


Infine, cโ€™รจ un tema che per me รจ centrale: inclusione e diversitร . Le tecnologie emergenti non possono essere sviluppate da gruppi omogenei. Servono prospettive diverse, sensibilitร  diverse, background diversi. Non solo per una questione etica, ma perchรฉ la complessitร  dei problemi che affrontiamo richiede creativitร , pensiero laterale, capacitร  di vedere ciรฒ che altri non vedono.

Lโ€™integrazione tra AI e quantum รจ unโ€™occasione per ripensare i percorsi formativi, aprire le porte a nuove generazioni, valorizzare il talento femminile e creare ecosistemi piรน equi e competitivi. Quindi, se vogliamo davvero far lavorare insieme AI avanzata e quantum computing, dobbiamo costruire organizzazioni che sappiano apprendere, sperimentare e includere. La tecnologia farร  la sua parte, ma il vero salto di qualitร  arriverร  dalle persone e dai modelli con cui le mettiamo in condizione di creare valore

Per chi vuole implementare dei progetti di Agentic AI, il consiglio รจ partire dal controllo e non dallโ€™autonomia


Lโ€™Agentic AI non รจ un chatbot evoluto, ma un sistema che decide e agisce. Per questo va applicata solo a casi dโ€™uso chiari, circoscritti e misurabili, con KPI definiti fin dallโ€™inizio.
รˆ fondamentale progettare governance e guardrail prima della scalabilitร : auditabilitร , tracciabilitร  e human-in-the loop non sono opzionali.

Con lโ€™Agentic AI il valore non sta nellโ€™autonomia, ma nella capacitร  di governarla

๐Ÿ“ Agentic AI e Quantum Computing saranno temi protagonisti a GoBeyond 2026 il 24 febbraio, dove esperti come Roberta Russo, AI Advisor e Presidente Donne 4.0,, esploreranno come l’AI agentica possa favorire l’adozione del quantum computing nelle aziende, migliorando l’orchestrazione dei processi e democratizzando l’accesso alla tecnologia. Unisciti a noi per scoprire come queste due forze possono trasformare il business.

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