In occasione dell’edizione 2026 di Forum Banca, l’appuntamento di riferimento per il settore bancario e finanziario italiano, abbiamo ospitato Stefania Esposito, Associate Manager Business Development di Avanade. Per anni le banche hanno investito per connettere sistemi, integrare dati e digitalizzare processi. Qual è la sfida successiva? Secondo Esposito, oggi non si parla più soltanto di tecnologia, ma di conoscenze, competenze e soprattutto di dati, e di come l’Intelligenza Artificiale possa trasformarli in valore concreto per le persone e per i clienti.
Dopo la digitalizzazione: rendere i dati accessibili nel momento in cui servono
Banche e istituti finanziari hanno sempre avuto a disposizione una grande quantità di dati. La sfida oggi, secondo Esposito, non è accumularne di nuovi, ma renderli accessibili quando servono e a chi deve davvero prendere decisioni: chi ha il contatto con il cliente e chi deve valutare i rischi.
Lo dimostra un progetto che Avanade sta portando avanti con un grande gruppo bancario italiano. Nonostante gli importanti investimenti nella trasformazione digitale, nei sistemi CRM e nei canali di contatto con la clientela, la richiesta principale è aiutare consulenti e operatori a trovare in tempi rapidi informazioni affidabili, oggi disperse tra sistemi integrati, procedure e normative.
“È proprio qui che l’AI può dare un valore aggiunto reale, perché permette di raccogliere tutti i dati in maniera molto più omogenea e di ricontestualizzarli, dando alle persone la possibilità di prendere decisioni non soltanto in tempi più brevi, ma soprattutto sulla base di informazioni che abbiano davvero valore nel momento in cui vengono richieste”, ha spiegato Stefania Esposito.
L’obiettivo, quindi, non è avere ancora più informazioni, ma valorizzare quelle già disponibili per offrire al cliente servizi più efficaci.
Customer zero: innovare prima di raccontare
Per trasformare questa visione in risultati concreti, Avanade adotta il principio del customer zero: innovare prima di raccontare. Prima di proporre un progetto ai clienti, lo si testa in un ambiente reale per capire quali processi funzionano meglio, quali criticità emergono, quali controlli servono e, soprattutto, come misurare il valore aggiunto.
“Per le banche questo è importantissimo, perché sono un ambiente molto regolamentato, dove non basta dire quanto è innovativa la tecnologia: deve essere effettivamente provato. Bisogna capire cosa cambia nel lavoro quotidiano, nei controlli che vengono fatti e quale valore aggiunto può dare”, ha sottolineato Esposito.
In un settore in cui ogni innovazione deve superare il vaglio di regole e controlli, la capacità di dimostrare il valore prima di dichiararlo diventa un fattore decisivo.
Cointelligenza: l’AI al servizio delle persone
Con un altro istituto bancario, Avanade sta introducendo l’Intelligenza Artificiale nelle attività operative, su due fronti:
- Automazione di processi e attività: per snellire il lavoro operativo quotidiano.
- Sviluppo software: per supportare la scrittura del codice.
L’obiettivo non è sostituire lo sviluppatore o l’operatore, ma ridurre il tempo dedicato alle attività ripetitive, così che le persone possano concentrarsi sui problemi più rilevanti e sulle attività a maggior valore.
È quella che in Avanade chiamano cointelligenza: un’AI che potenzia le persone e permette loro di elevarsi, concentrandosi su ciò che resta specificamente umano. “Dare la possibilità alle persone di concentrarsi su attività come il giudizio, la responsabilità e soprattutto la relazione umana”, ha concluso Esposito.
Guarda l’intervista video integrale per scoprire la visione di Stefania Esposito su dati, Intelligenza Artificiale e cointelligenza nel settore bancario.
