Giulia Anna De Vecchis Business Innovation Specialist Senior Analyst CBI
In occasione dell’edizione 2026 di Forum Banca, l’appuntamento di riferimento per il settore bancario e finanziario italiano, abbiamo ospitato Giulia Anna De Vecchis, Business Innovation Specialist Senior Analyst di CBI. L’intervista ha toccato tre temi destinati a ridisegnare il mercato dei pagamenti: l’avvio concreto dell’EUDI Wallet, la lotta a frodi sempre più sofisticate e il ruolo dell’Intelligenza Artificiale. Un filo conduttore li unisce tutti: la fiducia, come condizione necessaria per l’innovazione.
EUDI Wallet: un ponte sicuro tra identità digitale e servizi finanziari
Il portafoglio europeo di identità digitale sta entrando in una fase di concreta implementazione. Per De Vecchis, la sua portata va ben oltre il riconoscimento del cliente e investe direttamente il mondo dei pagamenti.
“L’EUDI Wallet rappresenta sicuramente una grande opportunità per creare un collegamento sempre più sicuro, sempre più forte, tra identità digitali e servizi finanziari. Il fatto di poter avere accesso a credenziali affidabili e interoperabili a livello europeo garantirà un’esperienza utente molto più semplificata, a partire dall’onboarding fino all’autenticazione”, ha spiegato Giulia Anna De Vecchis.
Il risultato atteso sono pagamenti che avvengono in totale sicurezza e sotto il pieno controllo del cliente. In questo scenario, CBI si propone come partner delle banche nel costruire fiducia nel sistema e nei pagamenti digitali. Un esempio concreto è il servizio Name Check, che consente di verificare, prima di disporre un bonifico, l’esatta corrispondenza tra il beneficiario e l’IBAN associato: un controllo preventivo contro le frodi che colpiscono i bonifici.
Frodi sempre più sofisticate: serve una risposta di sistema
Le frodi evolvono rapidamente e sfruttano sempre più spesso tecniche di manipolazione del cliente. Secondo De Vecchis, nessuna istituzione può vincere questa sfida da sola.
“Credo che nessun attore, da solo, abbia attualmente gli strumenti per poter fronteggiare le frodi, perché crescono a dismisura con strumenti sempre più sofisticati. Per portare avanti la lotta alle frodi deve esserci una risposta comunitaria, una risposta di sistema, tramite la collaborazione tra banche, istituzioni, infrastrutture e operatori”, ha sottolineato De Vecchis.
Accanto alla collaborazione, cambia anche l’approccio: non basta intercettare la frode, occorre anticiparla. Per i manager bancari questo significa investire in strumenti fidati e condivisi, a supporto di tutti gli operatori del sistema.
Intelligenza Artificiale, identità digitale e pagamenti: il valore nasce dall’integrazione
Guardando al futuro, De Vecchis attribuisce all’Intelligenza Artificiale un ruolo chiave nell’evoluzione dei pagamenti digitali. Il vero salto di qualità, però, arriverà dalla combinazione di tre elementi: Intelligenza Artificiale, identità digitale e servizi finanziari.
L’esempio citato è il servizio CBI Request to Pay (RTP), che invia una notifica di pagamento direttamente sullo smartphone del pagatore. Quest’ultimo decide se pagare subito o in un secondo momento, mantenendo il pieno controllo della transazione. Associato all’identità digitale e all’Intelligenza Artificiale, un servizio di questo tipo consentirà al cittadino di avere un controllo totale senza rinunciare a una user experience fluida.
L’intervista si chiude con tre pilastri che, secondo De Vecchis, devono crescere di pari passo:
- Fiducia: la condizione perché cittadini e imprese adottino i nuovi strumenti di pagamento digitale.
- Sicurezza: controlli preventivi e strumenti condivisi per anticipare le frodi, non solo intercettarle.
- Innovazione: l’integrazione tra identità digitale, Intelligenza Artificiale e servizi di pagamento.
Solo così l’innovazione potrà creare valore per le banche, per le aziende e, non da ultimo, per i cittadini.
Guarda l’intervista video integrale per scoprire la visione di Giulia Anna De Vecchis sul futuro dei pagamenti digitali in Europa.
