Contratti, fatturazione, reclami, documentazione tecnica e impiantistica: nelle utility il flusso documentale è tra i più complessi da governare, tra archivi cartacei e digitali che spesso non comunicano tra loro.
A Utility Day, Alessandro Testa, Direttore Commerciale di Bucap, ha fatto il punto sulle sfide che le grandi organizzazioni del settore affrontano quotidianamente.
Bucap, azienda familiare italiana attiva da oltre quarant’anni nella gestione documentale, individua quattro criticità ricorrenti:
- la frammentazione dei documenti tra sistemi non integrati
- la difficoltà di tracciabilità
- l’inefficienza dei processi ancora legati alla carta
- la compliance rispetto a normative come GDPR e ARERA.
Non un dettaglio marginale: secondo dati Gartner e IDC la gestione documentale pesa per circa il 15% dei costi IT di un’azienda.
La risposta di Bucap passa dall’integrazione tra cartaceo e digitale attraverso sistemi ECM, dematerializzazione certificata e conservazione digitale a norma, con l’obiettivo dichiarato di trasformare il documento “da costo ad asset strategico”.
esto si affianca una business unit dedicata alla valorizzazione degli archivi storici, con casi concreti che includono gli archivi Enel, Eni e Acea.
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