In occasione dell’ultima edizione di Italy Insurance Forum, il punto di riferimento per la community assicurativa italiana, abbiamo ospitato Luca Spina, Chief Business Officer di Intesa, a Kyndryl Company. L’incontro ha offerto un’analisi numerica e strutturale di altissimo livello sul reale stato della trasformazione digitale in Italia, che ha registrato un volume complessivo di 1,3 miliardi di investimenti nel comparto assicurativo.
Il vero collo di bottiglia della digitalizzazione: silos organizzativi e middle management
Il primo aspetto cruciale evidenziato dal Chief Business Officer sposta l’attenzione dalla pura tecnologia alle dinamiche umane e di processo. I dati dell’Insurtech Investment Index (sviluppato da Italian Insurtech Association e Politecnico di Milano) mostrano una crescita media dell’innovazione, spinta principalmente dai grandi player. Tuttavia, emerge una netta tendenza a prediligere gli investimenti interni rispetto alle partnership esterne.
“Il vero collo di bottiglia non è la tecnologia, sono piuttosto i silos organizzativi, i processi e le persone. Un progetto di firma digitale si può implementare in giorni, magari settimane. Per un cambio culturale ci vogliono mesi, se non anni”, ha spiegato Luca Spina durante l’intervista.
Per i manager assicurativi, la chiave del successo risiede nel fornire ai middle manager gli strumenti giusti per comprendere il loro ruolo all’interno di un’organizzazione pervasa dalla tecnologia, superando le resistenze interne che rallentano l’efficientamento dei processi.
L’impatto metrico del digitale: -90% nei tempi dei sinistri e -60% nei costi
L’intervista mette in luce una forte distonia nel contesto tradizionale, dove circa il 73% dei sinistri rimborsuali richiede oltre 12 mesi per la liquidazione, a fronte di una clientela che richiede immediatezza e fluidità.
La risposta a questa inefficienza strutturale arriva dalle soluzioni integrate end-to-end. Un esempio concreto è l’introduzione della constatazione amichevole d’incidente digitale tramite smartphone. Secondo le stime dell’Osservatorio View di Intesa, l’adozione di questo modello porta a risultati industriali straordinari per i responsabili di settore:
- Abbattimento del 90% del tempo necessario all’apertura del sinistro.
- Riduzione del 60% dei costi di gestione della pratica ex post.
La corretta governance di firma elettronica, riconoscimento dell’identità (come lo Spid) e flussi di notifica automatizzati si traduce in una user experience fluida e in un risparmio economico immediato per la compagnia.
Dal documento burocratico all’attivatore di transazione: le micro assicurazioni
L’evoluzione tecnologica sta trasformando la firma digitale da semplice artefatto burocratico a vero e proprio motore di business. Intesa ha recentemente sviluppato la soluzione integrata “Intesa Sign and Pay”, che unisce la sottoscrizione della polizza al contestuale pagamento del premio.
Questo modello d’acquisto seamless (senza interruzioni) apre enormi opportunità commerciali per i manager assicurativi, specialmente nel segmento delle micro assicurazioni e della embedded insurance (es. le polizze acquistate in mobilità un istante prima di imbarcarsi su un volo).
Il vantaggio competitivo andrà alle organizzazioni capaci di governare il cambiamento culturale prima che tecnologico, preparandosi all’integrazione di intelligenza artificiale, dati satellitari e telematici per una liquidazione dei sinistri quasi in tempo reale.
Guarda l’intervista video integrale per scoprire i dati di mercato e le soluzioni di transazione digitale presentate dal Chief Business Officer, Luca Spina.
